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'Memoria e Attualità': tre giornate aretine per la saluta mentale.

 14/03/2009 


E' stato definito il programma del Convegno che si svolgerà ad Arezzo presso la Sala dei Grandi della Provincia nei primi due giorni - 26 e 27 marzo - e nell'area dell'ex Ospedale Psichiatrico il 28.

Nel corso della prima giornata, oltre al conferimento al Prof. Agostino Pirella, già Direttore dell'O.P., di un riconoscimento da parte dell'Amministrazione Provinciale per il lavoro da lui svolto per il superamento del manicomio e la creazione dei servizi territoriali di igiene mentale, verranno presentati i primi risultati della ricerca promossa dal Centro "F. Basaglia" sulla memoria storica dell'esperienza psichiatrica aretina. Si tratta della presentazione del volume a cura di Gianni Micheli - Utopia e realtà: una memoria collettiva - che raccoglie le interviste ai protagonisti, operatori, amministratori,pazienti, dell'esperienza psichiatrica. Paolo Tranchina presenterà il volume Archivio bibliografico dall'esperienza aretina che raccoglie produzione scientifica e pubblicistica su Arezzo. Infine Stefano Dei presenta il filmato "Voci. Frammenti dell'esperienza psichiatrica aretina", realizzato utilizzando materiale videoregistrato e di repertorio su Arezzo. 
Il lavoro della ricerca verrà commentato da antropologi, storici e ricercatori.
Il pomeriggio del 26 è dedicato ad un approfondimento della figura intellettuale di Franco Basaglia nel panorama italiano ed europeo: ne discutono, col coordinamento del Prof. Camillo Brezzi, Preside della sede aretina Facoltà di lettere e filosofia dell'Università di Siena sociologi, filosofi e psichiatri.

Il giorno 27 è dedicato ad un approfondimento dell'importanza della 180 in Italia ed in Europa.
La mattina, sulla realtà italiana, la Tavola rotonda coordinata da Mirella Ricci, vice presidente della Provincia di Arezzo, vedrà il contributo, tra gli altri relatori, dell'On. Carlo Ciccioli presentatore di un disegno di legge di modifica della 180.
Nel pomeriggio la tavola rotonda coordinata dal Dr Luigi Attenasio vedrà la partecipazione di parlamentari europei, rappresentanti dell'Organizzazione Mondiale della sanità ed esponenti del Ministero della salute della Serbia.

Il 28 alle ore 10 presso l'ex ospedale psichiatrico in Viale Luigi Cittadini, verrà inaugurato il monumento alle vittime della violenza manicomiale, opera degli scultori Matteo Maggio e Paolo Bacci; il monumento, unico in Italia e probabilmente nel mondo, vuole ricordare non solo la violenza del manicomio su tanti internati ma celebrare anche il loro protagonismo nel loro processo di liberazione. 
Insieme col monumento verrà presentato un percorso Memoria dei "Tetti rossi", illustrato da pannelli collocati sugli edifici già del manicomio e attualmente utilizzati destinati ad usi diversi (università, usl, scuola, ecc.) che ne illustrano la loro storia all'epoca dell'ospedale psichiatrico e nella fase del suo superamento.

Collateralmente alle attività convegnistiche il 25 marzo alle ore 16,30 verrà inaugurata, presso la sede del Comune di Arezzo, la mostra "Arte e psichiatria- riflessi e riflessioni" curata da Rita Carioti; il 26 marzo alle ore 21 presso il Teatro "Pietro Aretino" Via della Bicchieraia verrà presentato da DIESIS TEATRANGO e dalla Compagnia TEATRO DEL CODICE: "FESTA DI MATRIMONIO".

MEMORIA E ATTUALITA'
Tre giornate aretine per la salute mentale
26 - 27 - 28 MARZO 2009

PROGRAMMA

Giovedì 26 marzo 2009
Mattino ore 9,30
Apertura dell'evento.
Sede Sala dei Grandi dell'Amministrazione Provinciale
Coordina: Piero Dorfles, giornalista RAI

Saluti delle Autorità:
Vincenzo Ceccarelli, Provincia di Arezzo
Giuseppe Fanfani, Comune di Arezzo
Enrico Rossi, Regione Toscana
Camillo Brezzi, Università agli Studi di Siena
Monica Calamai, Azienda Sanitaria di Arezzo
Gabriello Mancini, Fondazione Monte dei Paschi di Siena

Onorificenza della Provincia ad Agostino Pirella

La memoria scritta ed orale dell'esperienza psichiatrica aretina

Bruno Benigni, Presidente del Centro Franco Basaglia

Presentazioni
Paolo Tranchina: "Archivio bibliografico dall'esperienza aretina"
Gianni Micheli: "Utopia e Realtà: una memoria collettiva"
Stefano Dei: video "Voci. Frammenti dell'esperienza psichiatrica aretina"

"La memoria delle esperienze e il loro valore etico, scientifico e politico"
Relazioni

Tullio Seppilli, Antropologo -Presidente Fondazione "Angelo Celli" Perugia
Alessandro Ricci, Università di Verona
Italo Monacchini, Già Presidente della Provincia di Arezzo
Roberto Salvadori, Università degli Studi di Siena


Pomeriggio, ore 15,00

Franco Basaglia, un intellettuale di tipo nuovo nella cultura italiana ed europea
Sala dei Grandi Palazzo della Provincia

Coordina: Camillo Brezzi - Università di Siena

Relazioni

Maria Grazia Giannichedda, Fondazione "Franco Basaglia" Roma
Pierangelo Di Vittorio, Università di Bari
Vincenzo Pastore già Direttore DSM Livorno
Hans Pfefferer Wolf, Università Hannover

Venerdì 27 marzo 2009
La " 180" in Italia e in Europa
Sala dei Grandi Palazzo della Provincia
Mattino, ore 9,30

La 180 in Italia: la situazione attuale

Tavola Rotonda
Coordina: Mirella Ricci - Vicepresidente Provincia di Arezzo

Luciano Sorrentino, Psichiatra DSM Torino
Enrico Rossi, Assessore per il Diritto alla Salute Regione Toscana
Gisella Trincas, Presidente UNASAM
Carlo Ciccioli, Vice Presidente XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati
Rosy Bindi, Vice Presidente della Camera dei Deputati
Aldo d'Arco, Direttore DSM Arezzo
Domenico Casagrande, Fondazione San Servolo Venezia

Pomeriggio, ore 15.00
Coordina: Luigi Attenasio - Direttore DSM Roma C
Le politiche per la salute mentale in Europa

Relazioni
Giovanni Berlinguer, Parlamentare europeo
Sashi Sashidharan, World Health Organisation Birmingham
Roberto Musacchio, Parlamentare europeo
Elizabet Paunovic, Assistente del Ministro della Salute della Repubblica di Serbia
Associazione "Per una Europa senza manicomi", Laura, Massimiliano, Anna, Tiziana, Silvia, Giorgio, Carlo, Massimo, Gianfranco, Ombretta, Franca, Laura, Giuseppina

Sabato 28 marzo 2009
Mattino, ore 10.00
Area ex Ospedale Psichiatrico di Arezzo
Inaugurazione del monumento dedicato alle vittime del manicomio

Cesare Bondioli, Centro "Franco Basaglia" Arezzo

"Memoria dei Tetti rossi", ricognizione degli edifici che erano sede di reparti psichiatrici e visione dei pannelli che ricordano le funzioni svolte in ciascuno degli stabilimenti

Scoprimento dell'opera da parte del Prof. Agostino Pirella alla presenza degli scultori M° Matteo Maggio e M° Paolo Bacci
Presentazione di scabia registra teatrale

In rappresentanza di S.E. Mons. Gualtiero Bassetti, Vescovo della Diocesi di Arezzo Sansepolcro Cortona provvederà alla benedizione dell'opera, Mons. Tullio Cappelli

Alla presenza di Autorità

Enrico Rossi, Assessore per il Diritto alla Salute Regione Toscana
Giuseppe Fanfani, Sindaco di Arezzo
Emanuela Caroti,Assessore alla Cultura della Provincia di Arezzo
Monica Calamai, Direttore Generale Az. USL8 di Arezzo
Camillo Brezzi, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia
Roberto Fabbriciani, Musicista
Giuliano Scabia, Commediografo

Concerto della FILARMONICA "GUIDO MONACO" di Arezzo



Tratto da Arezzo da Unisi
30/03/2009 Al campus del Pionta un monumento ricorda le vittime della violenza nei manicomi 

E' stato inaugurato sabato scorso al campus universitario del Pionta un monumento dedicato alle vittime della violenza nei manicomi.
L’opera è stata realizzata dagli scultori Matteo Maggio e Paolo Bacci e rappresenta una giovane, seduta accanto a un libro aperto, che rivolge lo sguardo verso una porta spezzata. La scultura in marmo bianco è stata collocata sul lato destro del viale di accesso all’ex Ospedale psichiatrico, oggi sede universitaria. 
All’inaugurazione della scultura, evento conclusivo di tre giornate di convegno sui temi della salute mentale a trent'anni dall'approvazione della legge 180, è intervenuto il professor Agostino Pirella, direttore dell’Ospedale psichiatrico di Arezzo, che guidò il processo di chiusura della struttura. E’ seguita la visita al percorso Memoria dei ‘Tetti rossi’, che attraverso dei pannelli collocati sugli edifici attualmente utilizzati dall’Ateneo, ne illustrano la loro storia all'epoca dell'Ospedale psichiatrico e nella fase del suo superamento.
"E' significativo il fatto che oggi questa parte della città si sia trasformata in un campus, dove si studia e si fa ricerca - ha detto il preside della facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo Camillo Brezzi. Dopo la chiusura del manicomio la città aveva abbandonato questo luogo e addirittura il progettista incaricato di redigere il piano strutturale del Comune aveva previsto la demolizione degli edifici. Per fortuna gli amministratori dell'epoca furono lungimiranti e dopo il recupero - a meta degli anni novanta - delle palazzine da parte dell’Università di Siena, oggi questi spazi sono luoghi vissuti e rispettati dagli studenti e dai docenti”.